Innovactionary, il glossario dell'innovazione: Cobot

Ma tu li conosci i Cobot? Cosa sono e perché avranno successo.

La parola dell'innovazione di oggi:

 

Cobot ovvero robot collaborativi, una tecnologia in espansione e che sta rivoluzionando i settori della logistica e dell’automazione di fabbrica.

 

Ma di preciso di cosa si tratta? Cosa differenzia un cobot da un semplice robot industriale?

Il cobot è un robot, non necessariamente umanoide, progettato per condividere con l’uomo lo stesso ambiente lavorativo e per collaborare con esso in condizioni di totale di sicurezza. Dunque interazione sicura e intelligente con l’operaio: è questo il carattere che identifica in maniera univoca il cobot e lo distingue dalla generalità dei tradizionali macchinari industriali. 

L’apprendimento work in progress, invece, rappresenta soltanto una caratteristica eventuale e non necessaria. Si tratta della capacità della macchina di imparare replicando e memorizzando le manovre e le operazioni che gli vengono mostrate dall’uomo. Come già accennato, appartiene soltanto ad alcuni cobot. 

Uno studio dell’internazionale McKinsey ha stimato che entro il 2030 questa nuova forma di tecnologia sarà in grado di sostituire circa 800 milioni di posti di lavoro. Una previsione che, superficialmente, rimanda a uno scenario fantascientifico in cui l’uomo diventa vittima delle sue stesse invenzioni. In realtà non è così. 

Il cobot nasce anche per svolgere una funzione sociale e quindi sostituire gli uomini nell’impiego di attività pericolose, ripetitive e usuranti permettendo agli stessi di dedicarsi a funzioni collaterali e che, nel panorama di Industria 4.0, risulteranno sempre più necessarie: gestione dei Big Data, delle infrastrutture cloud e dell’intelligenza artificiale. 

Il fenomeno dei cobot è recente, tuttavia il termine è in circolazione da diverso tempo, per la precisione dalla metà degli anni 90. I primi a utilizzarlo furono due professori della Northwestern University, J.Edward Colgate e Michael Peshkin, oggi considerati i padri e precursori di questa tecnologia. 

 

Vuoi approfondire il tema sui COBOT? Siamo qui, contattaci 😉